Tecnologia pirolisi

La Biomassa è la frazione biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui di origine biologica nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. La biomassa si distingue in: lignocellulosica (es. cippato di legna) e fermentescibile (es. FORSU - umido dalla raccolta differenziata, liquami zootecnici, scarti agricoli) a sua volta suddivisa in secca e umida.

Queste due tipologie di biomassa possono essere trattate con le tecnologie rispettivamente di gassificazione o combustione e digestione anaerobica per la produzione di energia elettrica ed energia termica.

Impianti di Pirolisi

Gli impianti di pirolisi sfruttano la dissociazione molecolare, definita pirolisi, per convertire direttamente i materiali organici in gas mediante riscaldamento in presenza di ridotte quantità di ossigeno. Non essendo presente ossigeno, o quasi, gli impianti di pirolisi distruggono completamente il combustibile utilizzato scindendone le molecole in molecole più semplici di monossido di carbonio, idrogeno e metano, che formano un “gas di sintesi” (syngas), costituito in gran parte da metano e anidride carbonica.

Bruciando il gas di sintesi (syngas) in una caldaia è possibile sfruttarne l’energia termica (calore) generata per alimentare una turbina a vapore per produrre elettricità.

Tipologie di Impianti di Pirolisi e Vantaggi Economici

MC GROUP progetta e realizza impianti di pirogassificazione che sfruttano una elevata tecnologia attraverso la quale è possibile produrre gas di sintesi o syngas da utilizzare in gruppi di cogenerazione per la produzione congiunta di energia elettrica e termica con alti rendimenti.

I materiali che i nostri Impianti di Pirolisi possono trattare sono :

  • Scarti di forestazione,cippato di legno,provenienti da filiera corta o da produzione propria
  • Sansa d’oliva,Nocciolino e scarti di oleifici
  • Scarti agricoli organici e inorganici, scarti industriali organici e inorganici, carni e letami

Gli Impianti di Pirolisi così costruiti sono impianti da fonte rinnovabile e pertanto soggetti al Conto Energia per fonte rinnovabile non fotovoltaica. L’impianto ha un impatto sulla produzione di energia talmente consistente che il ritorno economico dell’investimento in base al tipo di materiale utilzzato va da 1,9 a 3 anni.

I vantaggi sono essenzialmente 2:

  • Dal 1/1/2013 è entrato in vigore il nuovo conto energia per le rinnovabili elettriche,secondo cui in base al tipo di biomassa utilizzata, alla taglia dell’impianto e alla configurazione energetica, è possibile usufruire di una tariffa incentivante fino a 0,32€/kwh per 20 anni.
  • Notevole risparmio dovuto al costo dello smaltimento degli scarti di produzione agricola e industriale che l’azienda dovrebbe sostenere e che invece alimentano l’impianto di pirolisi.
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